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USCITA DI TUTTO IL
GIORNO IN UN CASTELLO RICCO DI STORIA E CULTURA DEGLI AEREI
AL CASTELLO DI SAN PELAGIO, LE
MONGOLFIERE
Di David
Le classi della scuola "C. Collodi" di Tessera
sono state, lunedì 3 maggio, in uscita didattica al Castello di
San Pelagio, a Padova. Le classi si sono divise e noi siamo andati a curiosare
nel gruppo di 4° e 5°. Dopo aver fatto merenda, le due classi
hanno assistito alla spiegazione sulle mongolfiere del signor Alberto,
cioè: le mongolfiere vengono spinte dal vento e vengono sollevate
dal calore del fuoco.
I guidatori di mongolfiere devono saper prevedere
"i segni naturali" (temporale, pioggia
). Se per esempio
si incontra la Bora, un vento che raggiunge i 150 km/h, c'è un
grande pericolo che il pallone scoppi, e che precipiti.
I segni naturali sono: vento, nuvole nere, lampi, tuoni, gli uccelli che
volano bassi e l'odore crudo della pioggia. La direzione del vento è
difficile da prevedere, soprattutto se incontra una casa perchè
ci gira attorno.
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Ma i guidatori di mongolfiere che domande si devono
porre? Queste:
- Dov'è il nord?
- Da dove proviene il vento?
- A che velocità va il vento?
Sono delle domande fondamentali per chi guida.
Il materiale della mongolfiera non è poroso, cioè non fa
passare né l'aria, nè il calore (in questo caso). In estate
i tessuti si dilatano se si viaggia per più di 500 km.
La parte sottostante del pallone si chiama base, la parte di mezzo è
detta equatore, mentre la parte superiore si chiama calotta.
Finita la spiegazione, il gruppo ha suddiviso le parti: meteorologi, disegnatori
e costruttori.
I costruttori hanno dovuto distendere sul tavolo una specie di tela giallorossa,
controllando che non ci fossero pieghe. In seguito si è attaccato
un nastro
adesivo bianco. I pezzi del nastro fuoriuscenti sono stati piegati. In
seguito si è piegato a metà lo strato di tela rossa, processo
che si è ripetuto per altre sei volte.
Nel frattempo i meteorologi hanno scoperto dov'è il nord e a quanti
km/h andava il vento

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