Sgobbino
di nome e Sgroppino di cognome è uno gnomo, aiutante di babbo Natale
che ha chiesto ai bambini di aiutarlo a preparare tutto per la festa di
Natale: Alberi, addobbi.....spettacoli.
Ad ogni incontro ha portato una sorpresa e unattività da fare
insieme che sono state accolte con entusiasmo......come:
......... La storia dellalbero di Natale
In un remoto villaggio di campagna, la Vigilia
di Natale, un ragazzino si recò nel bosco alla ricerca di un ceppo
di quercia da bruciare nel camino, come voleva la tradizione, nella notte
Santa. Si attardò più del previsto e, sopraggiunta l'oscurità,
non seppe ritrovare la strada per tornare a casa. Per giunta incominciò
a cadere una fitta nevicata. Il ragazzo si sentì assalire dall'angoscia
e pensò a come, nei mesi precedenti, aveva atteso quel Natale, che
forse non avrebbe potuto festeggiare. Nel bosco, ormai spoglio di foglie,
vide un albero ancora verdeggiante e si riparò dalla neve sotto di
esso: era un abete. Sopraggiunta una grande stanchezza, il piccolo si addormentò
raggomitolandosi ai piedi del tronco e l'albero, intenerito, abbassò
i suoi rami fino a far loro toccare il suolo in modo da formare come una
capanna che proteggesse dalla neve e dal freddo il bambino. La mattina si
svegliò, sentì in lontananza le voci degli abitanti del villaggio
che si erano messi alla sua ricerca e, uscito dal suo ricovero, poté
con grande gioia riabbracciare i suoi compaesani. Solo allora tutti si accorsero
del meraviglioso spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi: la
neve caduta nella notte, posandosi sui rami frondosi, che la piana aveva
piegato fino a terra. Aveva formato dei festoni, delle decorazioni e dei
cristalli che, alla luce del sole che stava sorgendo, sembravano luci sfavillanti,
di uno splendore incomparabile. In ricordo di quel fatto, l'abete venne
adottato a simbolo del Natale e da allora in tutte le case viene addobbato
ed illuminato, quasi per riprodurre lo spettacolo che gli abitanti del piccolo
villaggio videro in quel lontano giorno.
Da quello stesso giorno gli abeti nelle foreste hanno mantenuto, inoltre,
la caratteristica di avere i rami pendenti verso terra.
.............. come la costruzione di alberi ..... alberelli ..... alberoni!!!


....... La Storia
di Babbo Natale
A Nord del Circolo Polare Artico, nell'Europa settentrionale, esiste
una regione la Lapponia In una capanna del bosco, circondata da abeti, vicino
ad un allegro ruscello
d'acqua
limpida e fresca viveva Natale, il quale si dedicava ogni giorno a coltivare
il suo orticello, a curare le sue renne e ad intagliare il legno,
vivendo tranquillamente.
Vestiva sempre di rosso, il suo colore preferito.
Era un vecchietto assai buono e generoso con una lunga barba bianca ed aiutava
spesso senza tirarsi mai indietro tutti i suoi vicini.
Un giorno pensò che era troppo poco quello che stava facendo e si
mise a pensare: voleva trovare un modo per poter dare agli altri qualcosa
di più. Quella sera fece un sogno:Nel sogno gli apparve un gnometto:
era molto bello e grazioso e, con una dolce vocina, gli spiegò che
nel mondo c'erano tanti bambini ma tanti di questi erano poveri e non potevano
permettersi niente, anche loro come tutti gli altri bambini più fortunati
desideravano dei giocattoli, ma non avrebbero mai potuto averli, Natale
che era molto sensibile chiese al gnometto cosa poteva fare per far spuntare
sui visi di tutti i bambini un sorriso e un po' di felicità nei loro
cuori. Il gnometto rispose che, se Natale voleva, poteva aiutarli sarebbe
dovuto partire caricando sulla sua slitta trainata dalle sue renne un sacco
pieno di doni da consegnare a ciascun bambino la notte della vigilia di
Natale. "Ma dove posso trovare i giocattoli per tutti i bambini
del mondo? E come posso farcela a consegnarli tutti in una sola notte e
ad entrare nelle case? Ci saranno tutte le porte
chiuse!"
si chiese Natale . Il gnometto gli disse che l'avrebbe aiutato a risolvere
ogni problema. Fu così che nominò Natale papà
di ogni bambino donandogli il nome di Babbo Natale!I primi giochi che Babbo
Natale regalò furono costruiti con le sue stesse mani: intagliò
nel legno bambole, macchinine, pupazzi ed ogni sorta di giocattolo. Il gnometto
assegnò a Babbo Natale degli Elfi dalla faccia simpatica che lo aiutavano
a costruire i giocattoli, a caricarli sulla slitta e a consegnarli in tempo
ogni anno la sera di Natale! Ci fu anche un piccolo miracolo: la slitta
e le otto renne avevano il dono di poter volare nel cielo. Babbo Natale
entra quindi da quella notte in ogni casa calandosi dal camino e riempiendo
le calze che ogni bimbo appende sotto al camino, come d'usanza, e
posando gli altri pacchetti più grossi sotto agli alberi di pino
adornati a festa con luci e addobbi vari: palline, candeline, bastoncini
di zucchero, e anche nelle case delle famiglie più povere gli alberi
di pino venivano adornati con noci, mandarini, frutta secca, che profumavano
l'aria di festa e che poi venivano mangiati in famiglia tutti insieme. Grazie
alla magia dell'amore fu così possibile a Babbo Natale di essere
sempre puntuale la notte santa nella consegna dei suoi doni per poter far
felici tutti i bambini del mondo! E portare un sorriso nei loro visi e nei
loro cuori!
.... costruiamo
la faccia di Babbo Natale usando alcune forme:

... Arriva un trenino
carico di forme e colori




Giochiamo, inventiamo
.... incolliamo


.... Creiamo gli
insiemi per colore e per forme che si chiamano Cerchi,quadrati e triangoli...
Ora andremo
alla scoperta di quante cose a scuola, per strada e a casa hanno queste
forme ...CIAO!!!!