INSIEME
TRA I SUONI
gruppo
4 anni
|
"La
musica è un linguaggio universale, carico di emozioni e ricco
di tradizioni culturali. Il bambino, interagendo con il paesaggio sonoro,
sviluppa le proprie capacità cognitive e relazionali, impara
a percepire, ascoltare, ricercare e discriminare i suoni allinterno
di contesti di apprendimento significativi."
Linguaggi, creatività, espressione Gestualità, arte, musica, multimedialità INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la scuola dellinfanzia e per il primo ciclo distruzione - pagg.34, 35 |
con Elisa Causin
LO SPOLVERO
I bambini si dispongono in cerchio mentre Elisa fa sentire la musica; iniziano a spolverarsi partendo dai piedi e continuano con le caviglie, i polpacci, le ginocchia, le cosce, la pancia, la schiena, il petto, le spalle, le braccia, il dorso della mano, il palmo della mano, il collo, il mento, la bocca, le guance, le orecchie, il naso, gli occhi,la fronte, i capelli e poi di nuovo il collo, le spalle, le braccia, e così a seguire fino ai piedi.
LE FARFALLE E I ROBOT

Elisa
dispone i bambini in due righe, una di fronte all'altra alla distanza di
qualche metro: da una parte le femmine e dall'altra i maschi;
Elisa: "[musica di sottofondo] i maschi, ad un cenno della mia
mano, si muoveranno come dei robot (per far capire loro come, mima il movimento
rigido tipico dei robot). Le femmine si muoveranno come le farfalle (imita
con le braccia le ali delle farfalle quando volano), perché questa
musica è un po' dei robot e un po' delle farfalle.
Elisa: "le farfalle sono leggere?"
Bambini: "Siì
"
Elisa: "
morbide?"
Bambini: "Siiì
"
![]()
Elisa:
"(rivolta ai maschi) i robot sono leggeri?"
Bambini: "Noooo
"
Elisa: ".. e come sono?"
Bambini: "pesanti, duri, resistenti
"
Elisa conduce il gioco dirigendo le farfalle e i robot al ritmo della musica.
MUSICA E MOVIMENTO
Elisa accende la musica e ascoltiamo che cosa essa ci suggerirà di fare (camminare, correre, ballare ); ogni bambino si muoverà al ritmo della musica, a piacere, nello spazio circostante


ASCOLTIAMO I RUMORI DEL SILENZIO
In cerchio, i bambini devono chiudere gli occhi e cercare di stare fermi, immobili, in silenzio per 10 secondi e ascoltare Tentiamo più di una volta (missione impossibile!!), poi apriamo gli occhi ed Elisa ci chiede alcune cose.
Elisa: Che cosa avete sentito con gli occhi chiusi?
Carlotta: niente.
M. Vittoria: una mucca.
Matteo A.: mucca.
Viktor: maiale.
Martina P.: coccodrillo.
Duan: un pesce.
Martina M.: silenzio.
Giulia: hanno fatto silenzio.
Beatrice: ho tenuto gli occhi chiusi. Ho sentito una mucca.
Sara: un pesce.
Alvise: coccodrillo.
Stefano: pesci.
Elisa: io ho sentito qualcuno che rideva; qualcuno che parlava; qualcuno che batteva i piedi; qualcuno che correva nel salone e molti altri rumori.
Carlotta: io ho sentito Viktor che russava.
Martina P.: no, faceva il verso del maiale.
E' veramente difficile ascoltare, capire, interpretare che cosa ci suggeriscono i rumori del silenzio.
IL
DONDOLO![]()

Elisa: quando accendo la musica, in piedi, dondoliamo con il corpo sollevando
leggermente i piedi a turno [musica]
Elisa: aggiungiamo anche il dondolio delle braccia
e poi quello della
testa.
Elisa: proviamo a dondolare stando seduti.
Elisa: dondoliamo con la schiena appoggiata a terra e tenendoci strette
le
ginocchia
al petto.
LE CARTE DEI SUONI E DEI RUMORI
Elisa racconta che è stata in un luogo dove ha potuto registrare tutti i suoni e i rumori dell'ambiente circostante [uccellini - gallo - cornacchia - campana - passi sui sassi - cane che abbaia - trattore - ] e chiede ai bambini di ascoltare e cercare di indovinare di quali suoni si tratta e in quale posto lei li abbia registrati.
ascoltiamo
Camilla fuori della chiesa, c'erano le campane
Bambini: si sente il trattore.
Elisa: e dove si trova il trattore?
Bambini: in campagna!
Elisa dispone le carte del mazzo (con immagini che riconducono ai suoni ascoltati), separateuna dall'altra e in vista, a terra, sopra un telo giallo; i bambini sono seduti e quando Elisa fa sentire uno dei suoni, chi pensa di aver indovinato, si alza e corre a prendere il foulard che lei tiene in mano. Il bambino che riesce a prenderlo per primo può dire chi è il soggetto che emette quel suono e, dopo aver indovinato, cerca e trova la carta corrispondente; quando ha riconosciuto la carta, la prende, la fa vedere ai compagni e poi si va a sedere dall'altro lato della stanza e così faranno anche gli altri. Il tempo è tiranno e non ci permette di terminare il gioco pazienza, lo riprenderemo la prossima volta.
Elisa, come promesso, ripropone il gioco delle carte e dei suoni e rumori dell'ambiente della campagna, accende la registrazione e tutti i bambini ascoltano
Elisa questa volta dispone le carte scoperte sopra un telo di colore rosso.
Iniziamo il gioco
[suono]
Stefano: pettirosso
[suono]
Giulia: trattore
[suono]
M. Vittoria:
Duan:
Viktor:
Dopo tre tentativi falliti, Elisa suggerisce ai bambini la soluzione: era il cra-cra di una cornacchia.
[suono]
M. Vittoria: mucca
[suono]
Martina P.: non lo so
Martina M.: sono le scarpe che camminano
M. Vittoria: sull'erba!
[suono]
Martina P.: cavallo
[suono]
Alvise: uccellino (usignolo)
... ci apetta di sicuro un altra puntata di questo gioco ....
GLI AMBIENTI SONORI
Elisa fa vedere ai bambini immagini che rappresentano diversi ambienti conosciuti dai bambini:
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CITTÀ CASA BOSCO SCUOLA SPIAGGIAper ognuno di questi luoghi chiede di provare a pensare e ad elencare alcuni rumori che di solito vi si sentono.
Città [clacson, motore auto, campanello bici, voci, ]
Casa [salire le scale, campanello, televisore, telefono, lavatrice ]
Bosco [vento, scoiattoli, uccelli, ]
Scuola [le sedie che si spostano, i bimbi che parlano, quando si mangia, quando si appoggiano i pennarelli sul tavolo, ]
Spiaggia [le onde, l'acqua, le mamme, i bambini che nuotano, ]Elisa invita i bambini di scegliere uno di questi ambienti e a disegnare tutti i rumori che gli appartengono;
la prossima volta porteremo i disegni ad Elisa.
Durante l'incontro successivo, i bambini portano ad Elisa i loro disegni dove ci sono rappresentati i rumori degli ambienti e raccontano...
Elisa chiede ai bambini di togliersi le scarpe e loro sono stupiti e contenti, in un battere d'occhio, eccoli tutti in calzini. Tutti in cerchio, al via della musica balliamo la tarantella