LO SCOIATTOLO

Lo scoiattolo
intento a cercare
le ghiande nel tepido
autunno trovò una pigna
e mormorò riporrò questa
meraviglia nella mia tana
tranquilla saltando
da albero in albero
Al suo rifugio arrivò
estanco si addormentò.

Irene & Alessia

IL GATTO E IL TOPO

Un gattino birichino,
andò fuori in giardino,
camminando, camminando.
Incontrò un topolino,
cominciarono a rincorrersi,
il topolino diceva al gattino:
non mangiarmi sono un poverino
e non ho un soldino
rapinarmi non potrai,
e un panino di me farcirai!

Barbara Breda 2^B
IL GATTO E IL TOPO

Nel camino il fuoco scoppietta
e davanti un gatto zampetta
un gomitolo esce da un angolino
subito seguito da un topolino
il gatto rincorre il filo di lana
il topo scappa nella sua tana
Il gatto miagola assai
e il topolino provede guai
Ma il gatto vuole solo giocare
e amico del topo diventare.

Carlo Grigoletto

IL CONIGLIO SALTERINO

Un coniglio salterino
passeggiava lieve al mattino.
Sull'albero c'era
un canarino assai canterino.
-potresti non cantare,
oltre a me, c'è un ghiro
che cerca di dormire!-
disse il coniglio
con aria stufata.
-Io parlo quanto voglio,
non mi serve un giudice
che mi dica cosa fare!-
disse il canarino canterino
con aria lunare!
E contento se ne andò
carico del suo bel da fare!

Mattia Gattolin
IL LEONE E LA TARTARUGA

Il leone Codasana
era il re della savana.
Per i suoi comportamenti,
non per niente divertenti,
non aveva amici mai,
perchè orgoglioso e vanitoso era assai.
Un bel giorno incontrò Ruga,
la forte e saggia tartaruga,
disse lei:"Son felice assai,
che tutti ti odino ormai."
"Perchè mai dici questo?"
Domandò il leone lesto, lesto.
"Son il più bello e con la mia criniera
comando tutti alla stessa maniera;
quindi tu ascoltarmi dovrai,
o una brutta fine farai."
"Non me ne importa un fico lesso,
tu pensi solo a te stesso.
E tanto a mangiarmi non ce la farai,
perchè la mia criniera è dura assai;
la mia pelle è verdolina,
e ti provoca la scarlattina."
E il leone disgustato
se ne andò via arrabbiato.

Federica Maggiolo

IL RAGNO E LA MOSCA

Un bel dì di primavera
si incastrò in una ragnatela
una mosca piccina,
ma assai sbirulina.
Si agitava con tutte le sue forze,
era vicina la sua morte.
Si avvicinò un ragnone
con un grosso pancione
lei lo implorò:
"Ti prego, no, no,
non mangiarmi, son piccina,
non riempirei la tua pancina."
Rispose il ragno garbato
con un tono assai pacato:
"Mi dispiace"
e per un attimo tace.
"Per te potrà essere molto dura,
ma questa è la legge della natura."
Il ragno la afferrò
e in un sol boccone la mangiò.

Federica Maggiolo

LA SEPPIA E LA MOECCA

In una laguna
una seppia piatta
e snella se ne sta
sotto la sabbia
intanto la moecca
stuzzichina
lesta lesta scappa
all' indietro
Ahi ahi
Non vedi che sotto
di te ci sono io
La moecca
saltellando
pizzicò la seppia e
squamando
scappò.

Claudia Marchiori

LO SQUALO E LA TINCA

Uno squalo si aggirava
per il mare,vide una tinca
e decise di mangiarla
-Non mi mangiare -disse- Perché proprio me,
il mondo sarà piccolo
ma non sono l'unico pesce
che si aggira per questi mari.

-Hai ragione-rispose lo squalo-
Perché sprecare tempo
con un pesce così piccolo
quando posso avere di meglio
e sentendo l'odore
di uomo si diresse verso esso.

Mariano Sarria

LA FORMICA & IL FORMICHIERE

Una formica poco operosa,
era anche vanitosa.

Si vantava con le sue amiche
d'esser la più forte di tutte le formiche.

E un bel dì, disse al cambusiere,
d'esser più forte del formichiere.

-Io son forte e son leggera,
me ne vanto e ne vado fiera!-

Ma il cambusier attento
ebbe un brutto presentimento.

-Amica mia, non lo sfidare,
lì, solo la morte puoi trovare!-

Ma la formica non lo ascoltò,
e dal formichier andò.

-Formichier, sono forte e lo so,
di te, paura non ho!-

Ma il formichiere, che aveva un "languorone",
se la mangiò in un sol boccone.

E con questo avete imparato
che la formica ha sbagliato;

non sfidate la sorte,
perché nessuno è il più forte!

Flavio Marton 2°B

UN PESCE PALLA

Un pesce palla nuotava
tranquillo nel mare Corallino
boccheggiando qua e là
le branchie aprendosi ad
ogni respiro soffiavano bollicine
Salivano nel mare fino
alla sua superficie
un predatore cercò di
mangiarlo ma lui si
gonfiò per difendersi
e l' altro pesce
se ne andò

Giulia Vanin

IL DELFINO

Il grande delfino per giocare
rincorreva la nave in mezzo al mare azzurro.
È un gran giocherellone
Nell' oceano sguazza e nuota
e vicino allo scoglio si immerge nel mare liscio.


Pietro ed Eleonora

IL MARE

Oggi sono al mare
a passeggiare
e vedo gli ombrelloni nella riva
una bambina sguazzare
e la mamma gridare :
<< Stai attenta a non annegare
devi saper nuotare!>>

IL CANE

Vorrei stringere forte forte
il mio cane tra le braccia
con affetto e tenerezza.

Ilaria Leone
Tania Carlini
Sara Buratto
Giorgia Fason

IL GATTINO

Un gattino piccolino,
gioca sempre
con il filino di lana
sul balconcino


Giovanni Sabadin


LA MOSCA E IL ROSPO

Una piccola ed indifesa mosca,
a volteggiar nell' aria se ne andava.
Un bel rospo nello stagno
la avvisto' e disse: "Ecco,oggi ti mangerò.
Una mosca volante
stupida, ma spumeggiante,
in un sol boccone me la gusterò,
ed un bel festone ricaverò".
E la mosca rispose:
"Io son piccolina,
bella ma molto furbina,
piu'in alto volerò, con un palmo di naso,
ti lascerò.

Mattia Carlon

IL GHEPARDO

Veloce e scattante è il ghepardo
con il suo pelo
maculato si aggira per la savana
cibandosi di altri animali
per sopravvivere
Con tono minaccioso
Il ghepardo spaventa
gli animali per poi comandarli
tutti scappano appena lo vedono
perché lui è forte agile ma
soprattutto intelligente


Davide Reggio

IL LEONE

Forte e feroce è il re della savana
con un ruggito
tutti riesce a dominare
con la sua criniera spaventosa riesce a
far tutti indietreggiare
Ma amabile può diventare se
Il suo cucciolo ha voglia di giocare e
così il feroce cacciatore è diventato
Buono

Elisa Scattolin

L' ESTATE

E' una stagione molto calda
nel mare si nuota beatamente
L' estate ti fa dimenticare
paure e pensieri
Nella sabbia puoi
giocar e quando
vuoi andar in mar

Simone Tempo
IL CANE

Il cane è un grande
giocherellone infatti gioca
sempre a pallone.
Il suo padrone e
la sua padrona
gli fanno una grande Cenona.
Quando ha il mal di
pancia mangia spesso
molta erbaccia.
Quando lui si arrabbia
fa tanto chiasso e butta tutto
all'aria con un gran fracasso.

Daniele Castigliego
Alessio Cassan

IL GIOVANE E IL VECCHIO GABBIANO

Si rendeva conto di essere al suo ultimo volo vedeva i bagliori della primavera
I fiori sbocciare e il vento fresco cullare.
Era malinconico sorvolava le scogliere.
Vide singhiozzare un giovane Gabbiano:
Cosa ti succede?
Sono caduto in questa pozza di petrolio e sto morendo..
il vecchio se ne andò senza dir nulla, il gabbiano sofferente rimase male
dall'atteggiamento dell'anziano Gabbiano;
Lui aveva paura del petrolio per esperienza personale
Capì però che era meglio curare una Giovane che stava male.
Tornò indietro dal giovane Gabbiano
Cominciò a togliere il petrolio dal nero corpo.
Il gabbiano stava male
Nonostante fosse stato pulito
Dal mostro del mare.
Ora era il vecchio Gabbiano che stava male.
Così una vecchia vita se ne andava
Una giovane vita lo accompagnava.

IL MARE

Oggi sono al mare
a passeggiare
e vedo gli ombrelloni nella riva
u0na bambina sguazzare
e la mamma gridare :
<< Stai attenta a non annegare
devi saper nuotare!>>

 

IL BRUCO E LA PULCE

C'era una volta un bruchetto
che pisolava sopra un tetto
arrivò una pulce birichina
che saltando da una margheritina
iniziò a insultare il bruchetto
per la sua strana posizione sopra il tetto.

Giovanni David 2^B

 

L'APE E IL CALABRONE

Tra le rose svolazzava una piccola ape indifesa
sola soletta aspettava l'avvenire .
Cadde nel prato immenso

era come se stesse giocando con una molla
saltava su e giù e si divertiva .
Da lontano un calabrone la osservava.

Pronto per divorarla
spuntò fuori il calabrone
per la piccola ape non c'era scampo

Il destino suo era segnato
l'ape così disse al calabrone
non mi mangiare sono ancora giovane e
voglio vivere la mia vita .

Il calabrone la mangiò in un solo boccone
per lei il destino è stato questo
anche se tanto giovane e carina.

Ilaria Leone 2^B

IL GATTINO E IL PANINO

Un gattino piccolino,
uscì fuori dal suo giardino,
e si sdraiò su un gradino,
a mangiare un panino.
Il panino gli fece male
e morì con un colpo fatale.

Fasan Giorgia 2^ B


LA PESCIOLINA

La pesciolina birichina,
è nell'acqua cristallina,
ma la notte si avvicina.
Buona notte pesciolina.

Fasan Giorgia 2^B

 

IL PESCIOLINO E LO SQUALO

Uno squalo se ne andava per il mare
un piccolo pesciolino
andò a scontrare.
Lo squalo lo voleva mangiare
il pesciolino lo continuava a implorare
Lo squalo gli disse: io di te un boccone farò
poi con i miei amici mi divertirò;
il pesciolino continuava ad urlare
mentre lo squalo a pochi passi lo stava per
mangiare.
Lo squalo riflettè
e gli disse: non è giusto che io faccia un boccone di te.
Allora lo squalo fece a meno di mangiare
lasciò il pesciolino scappare.

Erika Dal Molin 2^B

Leone

FORTE E FEROCE E' IL RE DELLA SAVANA, PREDATORE E CACCIATORE MOLTO VELOCE, QUANDO RUGGISCE DIVENTA SPAVENTOSO
E' MARRONCINO E AFFAMATO CON LA SUA CRINIERA ANCOR DI PIU' E' TEMUTO DA PREDE MA GIOCHERELLONE CON IL PROPRIO CUCCIOLO. NON OSATE FARLO ARRABBIARE PERCHE' SE NO VI TOCCA SCAPPARE, E LUI VI RINCORRERA' CON TUTTA LA SUA VELOCITA'.

IL CONIGLIO E LA BISCIA

Stava passeggiando nel bosco
un coniglio. Davanti a una radice
piangeva una biscia il coniglio andò
vicino alla biscia -Cos'hai -disse il coniglio-
Sono da sola non c'è nessuno che mi vuole -Vieni con me -disse il coniglio- giochiamo insieme a nascondino e i due amici andarono a giocare contenti e felici .

LE RONDINI

Le rondini bianchi e neri uccelli
dalle candide piume e becco arancione
volano alla ricerca
di vermi da mangiare
per poi costruire
Il loro nido
Sui campanili delle chiese.

Agata Iesurum

IL FIORE E LA FARFALLA

Piccola farfalla,
dalle ali fatate,
posati su di me,
piccolo ed indifeso fiore,
a te offro il polline;
serena ti accolgo su i miei petali fatati;
raccogli la tua ricchezza e te ne vai.
Ti vedo sorvolare l' immenso prato fiorito, con le tue compagne,
ti osservo, felice di avere una amica, da amare.

Mattia Carlon

LA PRIMAVERA

La primavera è molto bella,
con fiori e germogli,
che splendono alla luce del sole,
animano gli alberi,
e danno felicità e gioia,
a noi uomini teneri.

Simone Mellara

Le classi quinte della scuola Fucini hanno attivato con la scuola media Volpi un percorso di poesia in collaborazione con la scrittrice e poetessa LIDIA ARE CAVERNI.
Inizialmente c'è stato l'incontro con l'autrice, sucessivamente i bambini hanno analizzato la struttura delle sue poesie attraverso la lettura del suo libro "Animali e linguaggi"
Infine alla scuola media Volpi c'è stato l'incontro con i ragazzi della 2B e l'autrice e insieme hanno prodotto poesie. Ve ne presentiamo alcune.
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FAVARO
PERCORSI OPERATIVI - S.E. FUCINI a.s. 2005/06