PROGETTO
"ILPAESE DOVE SUONANO LE FAVOLE" - PLESSO "G. MAMELI"
L'attuazione
del progetto prevede incontri di progettazione, monitoraggio e valutazione
incontri
di GOP (gruppo operativo di progetto)
12
settembre 2007
h. 12.20 - 14.20
1°
INCONTRO DI PROGETTO
definizione
delle fasi del progetto: "dove suonano le favole"
individuazione
degli obiettivi
individuazione
del contesto territoriale di Dese come ambiente del progetto
definizione
della conclusione del progetto in corrispondenza dellla festa di
fine anno
coinvolgimento
dei genitori in attività che sostengano l'obiettivo comune
di sviluppare nei bambini l'attitudine e la sensibilità all'ascolto
e facilitino le relazioni interpersonali tra adulti.
ogni
insegnante svilupperà nelle proprie classi alcuni degli obiettivi
disciplinari e contenuti didattici relativi al percorso progettuale,
quelli che riterrà maggiormente adeguati al gruppo con il
quale lavora.
si
privilegeranno laboratori di carattere pratico/manipolatorio e di
tipo espressivo.
Gli
esperti esterni che condurranno i laboratori saranno messi a disposizione
dall'Associazione Culturale Diapason&Naima di Quarto d'Altino
che vanta già esperienze laboratoriali con le scuole (www.diapasonenaima.org)
ed è stata contattata durante lo scorso anno scolastico per
una possibile collaborazione.
Verrà
dato spazio anche all'espressività corporea con attività
di carattere ludico/sportivo, di osservazione, ascolto e scoperta.
ORGANIZZAZIONE
i laboratori saranno concentrati in un'unica giornata per favorire
la formazione di gruppi eterogenei di alunni provenienti da tutte
le classi e riproporre quindi il lavoro a classi aperte.
I laboratori di tipo espressivo/motorio invece, si attueranno in
giornata diversa, probabilmente il martedì e il giovedì
pomeriggio, in base all'orario degli insegnanti che in classe si
occupano di educazione fisica.
il progetto, nella sua varia articolazione, sarà attuato
inin due diversi momenti:l'attività di esplorazione e ricerca
scientifica, e quella di carattere espressivo,
12
ottobre 2007
h. 16.30 - 18.30
2° INCONTRO DI PROGETTO
Partecipa
all'incontro il sig. Mirko Visentin in qualità di rappresentante
dell'Associazione Diapason&Naima.
Il progetto si articolerà nelle fasi e nei laboratori (tenuti
da tre collaboratori messi a disposizione dall'associazione e dagli
insegnanti della scuola), successivamente indicati.
Ore totali progetto: 100
Numero e durata incontri: incontri settimanali di 2 ore in compresenza
(3 collaboratori per incontro) da gennaio a giugno.
Il costo è comprensivo di service audio-luci per la serata
finale.
Per un corretto svolgimento dei laboratori si utilizzeranno almeno
tre spazi/aule. Ad ogni laboratorio saranno presenti anche i docente
in servizio.
Si
programmano le attività attinenti al tema progettuale e si
decide un percorso didattico di massima a cui gli insegnanti possono
far riferimento individuando delle tematiche comuni su cui impostare
il lavoro progettuale di classe. In particolare, riguardando la tematica
l'ambito musicale, si definiscono le attività che verranno
svolte in classe o in laboratorio, partendo dagli obiettivi previsti
per la disciplina in oggetto
Si
affrontano inoltre anche i seguenti argomenti:
Si
discute sulla possibilità di coinvolgere anche quest'anno,
concretamente, i genitori nel percorso progettuale. A questo proposito
ci si è messi in contatto con la dottoressa Alessia Mereu
dei Servizi del Comune di Venezia, centro Età evolutiva,
che cercherà di organizzare degli interventi di laboratorio
interattivo per i genitori sulla tematica collegata al Progetto
del "sentire e ascoltare".
Si
prende in considerazione la possibilità di proporre, a fine
anno scolastico, l'uscita di tre giorni, che è diventata
ormai consuetudine per gli alunni del secondo ciclo. Si vaglieranno
diverse proposte tenendo conto del fatto che alcune delle attività
da svolgere dovranno riferirsi al percorso progettuale
23
novembre 2007
3° INCONTRO DI PROGETTO
Partecipa
all'incontro il sig. Mirko Visentin in qualità di rappresentante
dell'Associazione Diapason&Naima.
Per
la realizzazione del progetto l'associazione Diapason&Naima metterà
a disposizione tre collaboratori: Francesco Clera (percussionista
professionista, insegnante di percussioni presso diversi corsi di
musica, tra cui quelli di Diapason&Naima), Enrico Lucchese (cantautore,
musicista, scrittore cofondatore del gruppo di autoproduzione editoriale
Auteditori) e Valerio ……
Coordinatore del progetto per conto dell'associazione sarà
Mirko Visentin (presidente dall'associazione, editore, scrittore e
cofondatore del gruppo Auteditori).
Si programmano le attività attinenti al tema progettuale.e
si decide un percorso didattico di massima che accompagnerà
l'attività laboratoriale, a cui gli insegnanti possono far
riferimento
Gli esperti garantiranno 100 ore di attività totali, 20 per
ciascuna classe.
I primi quattro incontri, di carattere più generale, saranno
proposti a tutti gli alunni del Plesso che turneranno in tre laboratori
(racconto, canto e musica) per avere una impostazione comune.
In un secondo tempo, a seconda delle motivazioni personali, delle
capacità dei singoli, delle inclinazioni, verranno formati
cinque gruppi laboratorio nei quali si divideranno gli alunni che
si impegneranno in una stessa attività (racconto, musica, canto,
scene e costumi) fino alla fine del percorso.
Gli interventi nelle classi avverranno il venerdì mattina dalle
ore 10,20 alle 12,20, a partire da venerdì 11gennaio 2008 e
fino a giugno 2008.
Potranno essere coinvolte nell'attività le discipline Italiano,
arte e immagine, educazione alla convivenza, scienze , storia e geografia
con gli obiettivi specifici da esse previsti come risulta dalla programmazione
progettuale.
Si decide di lavorare partendo da un canovaccio che potrà essere
rielaborato dagli alunni ma che, almeno inizialmente, favorirà
l'avvio dell'attività
30
aprile 2008
4° INCONTRO DI PROGETTO
gli insegnanti del Plesso (tutti presenti) si riuniscono per l'incontro
di progetto dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
Valutazione
in itinere del percorso attuato nel laboratorio e definizione
del lavoro di conclusione
suddivisione dei compiti in base al laboratorio che si conduce
(V. allegato 1).
Sicuramente
l'impostazione del lavoro per classi aperte ha avuto dei punti
di forza, ma anche di debolezza, che verranno presi in esame a
conclusione dell'attività.
attuazione di uno spettacolo come momento conclusivo
realizzazione
di un libro stampato in cui verranno inseriti copione e immagini,
e di un CD musicale
Coinvolgimento, a partire dal mese di maggio, dei genitori: gli
incontri saranno tenuti dalla Dott.ssa Mereu dei Servizi Educativi
della Municipalità di Favaro sul tema "sentire e ascoltare"
(calendario incontri)
Definizione
dell'uscita di tre giorni, che riguarderà i 57 alunni delle
classi terza, quarta e quinta, nel Delta del P;.'uscita sarà
finanziata in parte dalla Provincia di Rovigo come bonus previsto
per le scuole che presentano un progetto didattico legato all'ambiente
specifico del Delta (PROGRAMMA)
Si
definisce la somministrazione di un questionario ai genitori che
possa darci delle indicazioni rispetto il gradimento delle attività
proposte e l'organizzazione scolastica
10
giugno 2008
5° INCONTRO DI PROGETTO
gli insegnanti del Plesso (tutti presenti) si riuniscono per l'incontro
di progetto dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
Partecipa all'incontro anche la dott.ssa Alessia Mereu dei servizi sociali
della Municipalità che ha condotto gli incontri con i genitori.
Si
pianificano nel dettaglio i preparativi per la messa in scena,
il giorno 6 giugno p.v. alle ore 18 nella palestra della scuola,
dello spettacolo di recitazione e musica "La vera storia
del mussato gigante di Dese" che vedrà protagonisti
tutti i 110 alunni della scuola.
Si
è concluso il corso che ha coinvolto alcuni tra i genitori
del Plesso. La dott.ssa Mereu fa un resoconto dello svolgimento
dei tre incontri per poter poi procedere alla verifica. Hanno
aderito all'iniziativa 17 genitori, si sono effettivamente iscritti
9 genitori, ma solo 4 hanno regolarmente presenziato agli incontri.
Tra i presenti emergono diverse riflessioni in particolare sul
numero delle presenze che non giustificano l'investimento di forze,
tempo e lavoro. Forse l'aver impostato l'attività in tempi
stretti, senza aver avuto modo di parlarne nelle assemblee di
classe, può essere concausa per il basso numero di adesioni.
La dott.ssa si ritiene comunque soddisfatta del percorso, perché
crede che lo scopo fosse quello di sollecitare, attivare delle
prese di coscienza rispetto ai problemi della genitorialità
e quindi a suo dire, se anche una sola persona può averne
ricavato delle indicazioni, il corso è stato comunque positivo.
Gli insegnanti, senza togliere merito al lavoro effettuato, ritengono
che l'obiettivo che si pongono con tali proposte, che è
quello del coinvolgimento dei genitori, non sia stato raggiunto.
Si fa una valutazione dell'uscita di tre giorni appena effettuata
dalle classi del secondo ciclo sul Delta del Po (gli alunni del
primo ciclo hanno visitato la stessa località per un giorno
soltanto). Buona la gestione dei laboratori per alunni che sono
risultati coinvolgenti, adeguati alle esigenze espresse, in sintonia
con le tematiche ambientali affrontate a scuola durante l'anno
scolastico nell'ambito progettuale e condotti da esperti capaci.
Particolarmente apprezzato dagli alunni il laboratorio di costruzione
dell'ocarina. Qualche difficoltà invece è emersa
nel rapporto con i gestori dell'ostello: nell'impostazione delle
attività si sono dati per scontati alcuni dettagli che
invece possono essere sostanziali per una efficace organizzazione.
Viene visionato il questionario che è stato somministrato
ai genitori a conclusione delle attività progettuali. I
risultati, tabulati, verranno comunicati alla consegna delle schede
e discussi con i rappresentanti di classe nel mese di settembre.
Dall' interpretazione dei risultati emersi, risulta che la maggioranza
dei genitori è soddisfatta dell'attività didattica
e progettuale che viene proposta a scuola e chiede per il prossimo
anno, possibilmente, un potenziamento dei laboratori di musica.
Compatibilmente con i propri piani didattici, gli insegnanti vedranno
di tener conto di quanto emerso perchè credono che sia
importante una scuola condivisa e che la disponibilità
nel tener conto delle esigenze espresse dall'utenza, favorisca
il rapporto di fiducia reciproca.