ISTITUTO COMPRENSIVO DI FAVARO
PERCORSI OPERATIVI - S. P. Fucini 2009-2010
Sappiamo lavorare insieme?
E' la domanda a cui hanno cercato di rispondere i bambini della 4A.
Insieme a Raimondo Giramondo e a Bice la Viaggiatrice la classe si è trasformata in un equipaggio pronto a condividere una esperienza dove ognuno doveva dare la sua parte affinchè il viaggio potesse riuscire...

Primo incontro:

il viaggio è iniziato con la formazione dell'equipaggio.
Chi sono? Come mi chiamo? Quali sono i miei interessi, le mie aspirazioni, i miei progetti...

Ogni bambino ha presentato il suo "passaporto" ai compagni: non sempre è facile parlare di se stessi, qualche volta si teme che ci prendano in giro, che non ci capiscano, ma è il primo passo per diventare un buon equipaggio!

I passaporti sono quindi partiti per l'Agenzia Mattomondo che li ha convalidati, e ci siamo dati appuntamento al secondo incontro.

Secondo incontro:

come prima cosa i bambini hanno costruito le valigie, utilizzando scatole da scarpe e materiali che avevano a disposizione, quindi sono partiti per il loro viaggio "virtuale".

Nel gioco successivo hanno messo alla prova la capacità di lavorare insieme. Hanno realizzato dei disegni con la partecipazione del gruppo di lavoro: un compagno ha cominciato, poi un altro ha continuato dando un'altra interpretazione ai segni di chi lo ha preceduto, e così ha fatto il compagno seguente...

CHE FATICA!!! Non tutti hanno accettato di buon grado le modifiche al proprio progetto, ma è importante adeguarsi, sapersi accettare, vedere che il disegno è bello anche se continua in modo diverso da come ce lo aspettavamo...

Nel terzo incontro
gli equipaggi hanno realizzato un PAPILUK: era il loro portafortuna. Chi ha preparato la sagoma, chi ha ritagliato la lingua, chi i capelli, ognuno ha fatto qualcosa e poi tutto è stato assemblato in un unico prodotto. Alla fine ogni gruppo aveva il suo PAPILUK. Tutto sembrava andare bene... finchè non hanno dovuto decidere il nome."Il mio nome è più bello..." "NO! Il mio è più bello!" CHE FARE?
Eppure bisogna arrivare ad un accordo. Qualcuno ha fatto presto, qualcuno non ci è riuscito...

Quarto incontro:

finalmente hanno raggiunto la meta, nientemeno che un'isola tutta per loro. Ai gruppi è stato consegnato un foglio bianco, che fare?

Primo passo, disegnare l'isola, bello!!
Secondo passo, costruire la propria casa. Ognuno la voleva bella, grande, ma i compagni hanno diviso bene gli spazi? Non sempre c'era posto per tutti. Qualcuno ha dovuto salire in elicottero, qualcuno ha dovuto costruire la casa su una barca, qualcuno ha portato via troppo spazio...
Terzo passo: mettiamo le case in comunicazione? Ecco i ponti, i bambini avevano il compito di unire le case, nessuna doveva restare isolata. E di nuovo sono sorti i problemi: "IO con le femmine non ci sto"... "E io non faccio ponti con chi mi sta antipatico!"
E' stato difficile, ma sicuramente i bambini hanno capito che lavorare insieme è bello e importante
quando tutti trovano uno spazio che li fa sentire parte del gruppo.

GRAZIE a Raimondo Giramondo e a Bice la Viaggiatrice.