ISTITUTO COMPRENSIVO DI FAVARO
PERCORSI OPERATIVI - Scuola Primaria "G. MAMELI" 2008/09 - Classe IV

CONCORSO DI POESIA
"STELLA E ANTONIO NORBIATO"

XV Edizione
Gli alunni di classe quarta hanno partecipato a questo concorso di poesia individualmente e come classe. Hanno ricevuto il Premio Città di Spinea per il componimento collettivo e Nicola ha ricevuto il terzo premio nella sezione scuole elementari. Il concorso è stato promosso dall'Università Popolare di Spinea.

PREMIO CITTA' DI SPINEA

Ascoltando...Ascoltando
Tutto si può ascoltare.
Tutto si può fare.
se ascoltassi la pioggia sui prati
e guardassi l'acqua che diventa rugiada al mattino,
inmparerei a leggere il bello che c'è...
tutto, si può ascoltare.
se ascoltassi la foresta che
sussurra piano piano il tuo nome,
sarei felice di sapere che ci sei anche tu...
Tutto si può ascoltare.
Se ascoltassi il rumore del ruscello
che scorre dalla sorgente al lago,
capirei il senso della vita che avanti sempre va!!
Tutto, si può ascoltare.
Se mi fermassi a sentire, i bambini
che urlano e giocano insieme
imparerei il senso dell'amicizia.
Tutto, si può ascoltare:
se mi fermassi a sentire il silenzio, del ragno
che tesse la sua tela,
imparerei a tessere con fili d'argento
il mio sapere...
Tutto, si può ascoltare:
se sentissi il canto degli uccellini
che volano al tramonto, saprei che c'è
l'alba di un nuovo giorno...
tutto, si può ascoltare.
Se ascoltassi il pianto di chi soffre e ha fame
andrei in tutti i mari e come il pescatore,
con reti d'argento pescherei tanti pesci grandi e piccoli
con cui sfamerei...
Ascoltando...acoltando
Tutto, si può fare:
imparare
capireconoscere
ed amare con cuore infinito.

Classe IV Scuola Primaria "G. Mameli"


Sezione Scuola Primaria - III Premio

Pace e guerra
Pace e guerra non sono la stessa cosa.
La pace è gioia dentro i nostri cuori;
la guerra è un uragano che spazza via tutto;
pace e guerra non sono la stessa cosa:
la guerra è un vulcano che erutta fuoco che brucia;
la pace è come la natura,
dove trovi piante e animali;
la guerra è come tanti fanti
che non sono mai tornati a casa.

Nicola Simoni