Cosa
può fare uninsegnante di Italiano mediamente creativa e fermamente
convinta dellimportanza della scrittura come mezzo espressivo
per rendere piacevolmente UTILI le lezioni
in classe, PRODUTTIVI i terribili compiti a
casa e MENO insulso il programma previsto dal
Ministero?
Che diamine
. Un Concorso letterario formato tascabile ad uso e consumo
della propria classe: la 2A, ma su un genere molto amato dai ragazzi: lHorror
e non lo SCHIFUS (chiamasi schifus non la tensione e la fifa procurate grazie
alla sapiente costruzione della narrazione, ma la reazione di fastidio provocata
dal sangueche cola e dal ribrezzo che oggi si svende come Terrore). Naturalmente
ci vuole una Giuria di esperti: chi meglio dei responsabili della
Libreria per ragazzi "lL Libro con gli Stivali" di Mestre?
Detto fatto, lavventura è iniziata, ecco come si è conclusa
.
MB
A
cura di RR Marta Sperindio
La prof.ssa Bettio per noi della 2°A è nuova di questanno
sapevamo che cura il giornale della scuola e tutto il resto, ci ha beccati
subito in due: Fate i Redattori!.
E poi questa: unidea allinizio banale, impossibile, forse insensata
Un mattino di dicembre, il pensiero di organizzare un Concorso letterario
sui testi Horror. Ma non dei testi a caso, racconti che scriveremo noi stessi
e poi chissà!
Prima cosa: formare delle coppie con persone cui si è in sintonia e
scrivere i nostri testi in gruppo
Coppie strane, ma scelte da noi, non
eravamo obbligati a stare con qualcuno in particolare. Evviva!
Seconda cosa: trovare il tempo di scrivere i racconti. Così ogni lunedì alla terza ed alla quarta ora tempo a sufficienza, si scrive e basta.
Terza
cosa: che fine faranno questi testi? Chi li leggerà? Pensa e ripensa
la nostra mitica prof.ssa qualche tempo più tardi ci dice che li consegnerà
a un esperto di libri per ragazzi, Nicola Fuochi, il proprietario di una libreria
bellissima a Mestre chiamata Il libro con gli stivali.
Quarta cosa: Stefano e Giulia L. stampano i fascicoli, Gianmarco prepara gli
Attestati, Cristina, Nicholas e gli altri si occupano del buffet
Sorpresa
Finale : ci sono dei premi...delusione? Sono LIBRI!
Premio
Miglior racconto
Il quadrifoglio di Achr di Gianmarco Tarabotti
Per la capacità dellautore di padroneggiare
la materia letteraria: ambienti ed eventi ben descritti e contestualizzati
portano con facilità il lettore a immergersi nel racconto, che pur
attingendo a chiari modelli di riferimento, si caratterizza anche per un piglio
personale nella rielaborazione.
"Come si sa, i Leprecauni amano
la Fortuna e loro. Per la prima farebbero di tutto, specialmente se
si tratta del quadrifoglio di Ahcr. Unantichissima leggenda parla di
questo folletto avido, capostipite della Grande famiglia dei Leprecauni -
che lo forgiò nellargento vivo della luna e fu disposto a tutto
pur di conservarlo per sempre. Il quadrifoglio di Ahcr era un potente talismano
della Sorte ... continua
Premio
Racconto più fulminante
13x13 di Lucrezia Biasetton, Giulia Lamberti
Andrea Stievano
Per la capacità di sintesi da parte degli autori,
che eliminando tutti gli elementi inutili hanno saputo offrrire al lettore
una narrazione asciutta ed essenziale fino alla sorpresa finale.
" Erano le 6.30 del 31 ottobre e come ogni mattina Nessie e Alice si
svegliarono per unaltra pesante giornata da impiegate. Le due amiche
si conoscevano da molto tempo e lavoravano insieme. In ufficio, il telefono
iniziò subito ...continua
Premio
per il racconto più credibile e coeso
Strane verità di Lorenzo Fiorato
Per la capacità dellautore di ricreare
le tipiche atmosfere noir del genere letterario di riferimento, tirando le
fila del discorso senza mai perdere di vista gli elementi della narrazione
e senza salti logici o descrittivi.
Cominciai veramente a credere che
fosse colpa del brutto tempo, ma ormai era un fatto che il mio Studio di Investigazioni
non lavorava più da parecchio. Per me era diventata unabitudine
dormire nei pomeriggi sulla scrivania. Probabilmente le strade impraticabili
rendevano difficile commettere crimini. In fondo era la settimana di Natale
...continua
Premio
racconto più inquietante
Il pozzo di Cristina Serafin
Per loriginalità dellidea che giustifica
il racconto, tanto più inquietante in quanto semplice e facilmente
trasferibile dal mondo della finzione narrativa a quello della realtà.
Due ragazze si perdono nel bosco.
Raggiungono una casa, credono di essere al sicuro: vicino alla casa cè
un pozzo e dove cè acqua cè vita
Dove ogni creatura è sconosciuta per luomo e dove luomo
non metterebbe mai piede, una creatura sconosciuta si aggira: una creatura
umana con le sembianze di un lupo, un corpo e due teste. Di giorno si trasforma
in strega e di notte in lupo...
continua
Braviiiiiiiiiiii!
Un
attesa lunghissima , non si sentiva volare una mosca, tutti avevano il cuore
a mille, tutti volevano vincere, ma sapere anche chi avrebbe vinto e perché
Poi tutti giù in giardino per la festa con il buffet di pasticcini
e bibite buonissime.